Le Marche, regione del centro Italia, si collocano sul versante medio Adriatico e occupano 9.694 km² di territorio italiano. Presentano una forma caratteristica di un pentagono irregolare e si sviluppano perlopiù in verticale da nord a sud. La regione è a prevalenza collinare, il 68,8% del territorio, mentre il restante 31,2% è montuoso.
Il litorale è caratterizzato da ampie spiagge sabbiose, ad eccezione del Monte Conero, che rappresenta il punto più alto del versante marittimo. Gli altri due rilievi della costa sono i due colli che delimitano la città di Pesaro: il colle San Bartolo e il colle dell'Ardizio. Man mano che si procede verso l'interno si delinea la zona collinosa, un'area che si estende per 200 kmq da nord a sud. Nella zona appenninica non si notano cime elevatissime, il gruppo montuoso più elevato è la pittoresca catena dei Sibillini, a cavallo delle province di Ascoli Piceno e Macerata, di cui il Monte Vettore (m. 2478) padroneggia. Altri monti importanti della regione sono: Monte Nerone (m. 1526), Monte Catria (m. 1702), Monte San Vicino (m. 1479), Monte Pennino (m. 1570), Monte Rotondo (m. 2103), Monte Fema (m. 1575), Monte Priore (m. 2334), Monte Bove (m. 2143), Monte Sibilla (m. 2175), Monte Vallelunga (m. 2221), Monte Porche (m. 2335), Monte Argentella (m. 2201). Il clima è semi-continentale con sbalzi di temperatura da stagione a stagione: estati calde, ma rinfrescate dalla benevole brezza marina, inverni freddi con regolari piogge di stagione. Nelle zone montuose vi sono estati fresche e inverni rigidi con ampia possibilità di neve; l'inverno risulta altresì rigido nelle zone interne ove si possono verificare basse temperature.
L'economia marchigiana è costituita maggiormente da una fiorente piccola-media industria ad alta specializzazione distribuita equamente in tutto il suo territorio, ma concentrata soprattutto nel litorale e nelle valli. Tra i settori di spicco possiamo trovare: l'industria delle calzature, in numerosi centri delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, l'industria mobiliera e meccanica pesarese, quelle meccaniche, di stampi e vitivinicole dei Castelli di Jesi, patria del vino Verdicchio; la grande industria navale di Fano e Ancona; l'industria di elettrodomestici di Fabriano e poi quella turistica, ogni anno sempre più florida grazie ai tanti centri balneari e artistici, i quali attirano tanti turisti dall'Italia e dall'Europa.
Questi sono, per quanto concerne la Regione Marche, i siti delle Zone di Protezione Speciale.
Le località - definite Zone di Protezione Speciale, e spesso indicate con l'acronimo ZPS - sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 dell'21 luglio 2005 - predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 79/409/CEE
Agricoltura e agroalimentari Marche
Enogastronomia marchigiana
La cucina marchigiana è una gastronomia di transizione fra meridione e settentrione d'Italia, entroterra appenninico e litoranea adriatica.
Il nostro viaggio enogastronomico nelle Marche non può non cominciare dalle celebratissime olive ascolane, strepitosa leccornia a base di olive farcite di maiale, pollo, manzo e fegatini, fritte con uovo e formaggio e servite con limone e noce moscata!Per iniziare, ecco tanti stuzzicanti antipasti di terra e di mare: forti e di nerbo e sapidi sono il prosciutto crudo di Carpegna, la coppa di Ascoli, il mezzafegato di Fabriano; strepitoso il ciausculo, insaccato da spalmare, con aglio, finocchio, vin cotto e, talvolta, tartufo; delicate e pregiate le casciotte di Urbino e l'ambra di Talamello, squisito il formaggio di fossa, stagionato in cave di tufo. Altri nobili figli della tradizione casearia sono lo slattato, il raviggiolo, il bazott e il cacio in forma di limone. Assolutamente imperdibile l'insalata di funghi e tartufi, conditi con una salsa a base di rossi d'uovo e limone.Grande e meritata fama hanno i maccheroncini di Campofilone, capellini di grano duro porosi, ottimi per accogliere il sugo. Le Marche producono tutto l'anno tartufi di qualità: uno dei sughi più amati, usato anche sulle bruschette, è, quindi, fatto col nobile fungo, tritato, con olio e acciughe e con l'aggiunta, a volte, anche di patè di fegato. Molto diffusi, i sughi di funghi, anche in combinazione col tartufo; particolarmente originale e gustosa è la preparazione della pasta con sugo di formaggio di fossa e fungo. Imperdibili e golose squisitezze sono i maccheroncini o granetti con vincotto e noci e i bucatini alla vernaccia, preparati con un base di mollica di pane e acciughe.Assolutamente da provare è il risotto con le quaglie, spolverato di tartufo bianco. Fra le minestre è particolarmente apprezzata quella con ceci e maiale e la zuppa di castagne. Ottime le minestre di farro e i manfrigoli, sorta di cous cous in brodo.Autorevole è la tradizione di paste infornate e ripiene. Il vincisgrassi è una delle lasagne più famose in Italia. Sembra che la nobile leccornia sia nata in onore di un generale austriaco, tale Windisch-Graez, che combatté ad Ancona contro Napoleone. Il ragù delle lasagne si prepara con polpa di maiale, salsiccia, fegatini di pollo e cannella. La lasagna all'ascolana prevede lo stesso mix di carne, in bianco, cotto col vino e col tartufo. Particolarmente interessante l'abbinamento di ravioli alla ricotta, serviti con sogliola e parmigiano.
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